lunedì 11 ottobre 2010

Il Pd riparte con il nuovo segretario Dalla Verde


da Il Giornale di Vicenza del sabato 9 ottobre 2010.
Articolo di Matteo Guarda.

È Valentino Dalla Verde il nuovo coordinatore del circolo di Sarego del Partito Democratico.
Laureato in sociologia, 40 anni, dipendente di un altro Comune, già attivo nel volontariato del commercio equo e solidale, succede nell'incarico a Francesco Zampieri, che lo ricopriva da più mandati. Dalla Verde è stato eletto durante la riunione del circolo di sabato 3 ottobre. In una lettera ha tracciato le direttrici in cui dovranno svilupparsi le prossime iniziative del circolo di Sarego. Le priorità su cui puntare riguardano la promozione della partecipazione della gente alla vita pubblica, l'ascolto e l'incontro con i cittadini, il supporto alle attività volte al miglioramento della qualità della vita. Inoltre, il Pd di Sarego, secondo l'impostazione data da Dalla Verde, dovrà porsi come guida dell'area di riferimento e rendersi capace di interloquire con la popolazione sulle principali problematiche locali. «Per conoscere meglio il nostro territorio - afferma il neocoordinatore - occorre trovare nuovi e più efficaci modi con i quali capire i problemi, le idee e le aspettative di tanti cittadini, anche di quelli che pregiudizialmente dissentono dal Pd».

sabato 9 ottobre 2010

Un governo da riciclare




Numerose iniziative si stanno organizzando tramite la rete per rispedire indietro o riciclare il libro che Berlusconi dice di voler spedire a tutte le famiglie italiane. In questo libro il Presidente del Consiglio desidera inserire tutto l'operato degli ultimi due anni di governo. In particolare è il "Popolo Viola" il più attivo. (vedi l'articolo su Apcom).

Su Facebook c'è chi propone di rispedire al mittente il libro (L'indirizzo è il seguente:
Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi - Piazza Colonna, 370 - 00187 ROMA); c'è chi si vuole riprendere mentre lo butta nella campana per il riciclo della carta. Il popolo Viola invece propone di fare una lista dei punti di raccolta del libro in cui la gente potrà portarlo e far diventare l'azione di propaganda del governo una vera e propria AUTO-PROPRAGANDA.

Che ne dite se lo facciamo anche noi qui a Sarego un punto di raccolta? Magari in via Cristoforo Colombo a Meledo.

Altra iniziativa è la seguente: firma on-line per non ricevere il libro

Se volete farvi due risate (oppure piangere un po') provate a leggere questa rivisitazione del libro.

venerdì 8 ottobre 2010

Dal cappio in mano al cappio al collo


dal sito di Andrea Causin http://www.andreacausin.com.

Ve lo ricordate Luca Leoni Orsenigo?

Io sicuramente si. Avevo poco più di venti anni e assistevo alla fine della Prima Repubblica attraverso le cronache giudiziarie di cui erano ben forniti i TG.
Il 16 marzo 1993 Luca Leoni Orsenigo, Deputato della Repubblica Italiana della Lega Nord sventolò nell’aula di Montecitorio un cappio, nell’esplicito riferimento alla necessità di fare pulizia di una classe politica corrotta che aveva indebitato il paese oltre misura.
Da allora di Luca Leoni Orsenigo si sono perse le tracce, ma l’icona del Leghista corpulento che agita il cappio per le impiccagioni in parlamento, nell’immaginario collettivo, richiama al fatto che. la Lega Nord ha costruito sul tema della moralizzazione del Paese una parte della propria credibilità.

giovedì 7 ottobre 2010

Lettera al Direttore


Carissimi,
vi inviamo una lettera del Segretario provinciale Federico Ginato sul "caso Arzignano", inviata questa mattina al direttore del Giornale di Vicenza.

Lettera al direttore

Il “caso Arzignano”, con lo scandalo dell’evasione fiscale mi induce ad alcune sottolineature anche alla luce del tentativo da parte del Sindaco di Arzignano di vietare la proiezione in alcune scuole della puntata di Presa Diretta, il programma di Rai Tre che con una inchiesta ha messo a nudo l’imbarazzante mentalità auto-giustificatoria di alcuni pseudo-imprenditori e di alcuni responsabili politici leghisti (vedi segretaria di sezione e vice sindaco).

martedì 5 ottobre 2010

La Lega Nord, la questione morale e il Paese

da La Voce dei Berici del 26 settembre 2010

Alcuni esponenti della Lega Nord di Arzignano sono coinvolti nell'inchiesta Dirty Leather sugli imprenditori del distretto di Chiampo e su episodi di evasione fiscale. La prima conseguenza politica ha riguardato il commissariamento della sezione locale.
Il presidente del consiglio regionale friulano, il leghista Eduard Ballaman, si è sospeso dal partito perché accusato di uso improprio dell'auto di servizio.
In provincia di Brescia, su otto posti in palio ad un concorso, cinque tra i vincitori risultano essere giovani "vicine" alla Lega: tutte figlie di..., amiche di..., parenti di....
Gianluigi Soardi, esponente veronese, si è dimesso dalla carica di presidente Atv e autosospeso da sindaco di Sommacampagna in seguito alla vicenda dei presunti rimborsi gonfiati.
Sono solo gli ultimi casi che evidenziano come anche gli esponenti del carroccio non siano immuni da episodi di malaffare. Se aggiungiamo una certa gestione familiaristica all'interno del partito (a partire dal caso più lampante del figlio di Bossi), si comprende come la questione morale stia diventando centrale per il movimento leghista.
Si tratterà di capire se e come il partito guidato dal Senatur risponderà a questo fenomeno.
Quello che colpisce forse di più, anche per il caso del carroccio, è però come nel Paese tutto questo non susciti più indignazione e reazione. Sembra quasi che in molti settori della nostra società la questione morale sia stata semplicemente derubricata.

lunedì 4 ottobre 2010

Veneto, infuria la faida Galan-Lega sul buco da 1 miliardo nella sanità


da Il Riformista del 3 ottobre, di Antonella Benanzato.

Veneto, infuria la faida Galan-Lega sul buco da 1 miliardo nella sanità
NORDISMI CONTRO. Per l'ex governatore è la malagestione del Carroccio ad aver sfasciato i conti. I "padani" accusano il Pdl di disinformare per aprire là via al modello "privato" lombardo.

domenica 3 ottobre 2010

Scuola di Adro: parola a Civati





Provate a rispondere al sondaggio proposto in questo link
e quindi a visualizzare il risultato del sondaggio. Fino ad oggi il 75% degli intervistati ritiene che chi deve pagare per rimuovere i simboli leghisti dalla scuola debba essere... il sindaco in persona.
Faccio notare che il sito si chiama "Bergamo News" e riporta notizie locali. Probabilmente il concetto che vuole far passare la Lega e cioè che tutto il nord è leghista non corrisponde esattamente alla realtà.